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tibet monastero bandierine di preghiera

Un viaggio in Tibet significa vivere un’esperienza unica ed emozionante. La profonda spiritualità buddista si unisce a paesaggi sconfinati e una natura incomparabile nel suo genere.

La capitale del Tibet

Lhasa, il cui nome in tibetano significa Trono di Dio o Dimora degli Dei, è una città incredibile carica di misticismo e cultura. Simbolo della città è il Potala, l’antico palazzo, ben protetto dalle possenti mura alte fino a 117 metri.  E’ un edificio vuoto da quando, nel 1959, il Dalai Lama e il governo fuggirono in India in seguito all’occupazione cinese.  L’attuale Dalai Lama, la quattordicesima reincarnazione del Buddha, aveva appena sedici anni quando il Tibet fu occupato dalla Cina. I suoi appartamenti privati sono stati lasciati tali e quali e stranamente, il palazzo, che ha circa mille camere, è stato lasciato integro. Il cuore spirituale della città è il Barkhor, un circolo di strade che circondano l’edificio sacro più venerato del Tibet, il Jokhang Temple, che si trova a circa 2 km dal Potala.  Una miriade di pellegrini, per tutto il giorno percorre il circuito roteando il chokhor (la ruota di preghiera),  uno spettacolo incredibile, al quale potete unirvi ed entrare in contatto con la più pura spiritualità tibetana.

Visitare il Tibet

Nonostante la maggior parte delle attrazioni culturali del paese siano concentrate soprattutto nella capitale Lhasa, il Tibet è comunque un luogo straordinario da visitare, che affascina i suoi visitatori con i suoi scenari incredibili e la sua millenaria cultura. Al contrario di quello che si possa pensare, non è un paese scomodo da visitare, soprattutto quando ci si abitua a vivere in alta quota: l’altitudine media del Tibet è infatti di 4900 metri, motivo per il quale è stato soprannominato “Tetto del Mondo”. Dopo l’occupazione cinese, il Tibet è stato oggetto di un processo di modernizzazione che interessa non solo le città ma anche i villaggi più piccoli. Solo nelle aree rurali si conserva ancora lo stile di vita tradizionale e le antiche usanze sono ben radicate negli abitanti, che cercano di vivere ancora oggi secondo i ritmi del passato medievale.

Monasteri Tibetani

Visitare i monasteri tibetani è la maniera perfetta per entrare in contatto con la più autentica cultura buddista e le sue tradizioni: un’esperienza di profonda spiritualità e misticismo.  In tutta la regione sono presenti tantissimi luoghi di culto, dai grandi templi ai piccoli santuari immersi nella natura e nel silenzio. I grandi monasteri buddisti, abbarbicati sulle pendici delle montagne più alte del Tibet e del mondo, un tempo erano veri e propri insediamenti urbani, dove i monaci giungevano anche dai luoghi più remoti del pianeta per competere con altri monaci sulle proprie capacità oratorie e per recitare insieme i “mantra”, le formule rituali ripetute incessantemente, compiendo con le mani i “mudra”, i gesti simbolici buddisti. L’invasione dell’esercito comunista cinese, decretò la crisi di questi centri spirituali, che solo recentemente hanno conosciuto una rinascita culturale, politica e religiosa. Uno dei monasteri più incredibili e più alti è quello di Rongbuk, dal quale si può godere di una spettacolare vista della parete nord del Monte Everest, la più maestosa e scenografica.

nepal panorama

L’altopiano Del Tibet

L’altopiano del Tibet è situato a nord dell’Himalaya, ed è il risultato di un’azione naturale del tutto originale.
Costituisce la terza riserva di ghiaccio più grande del pianeta, dopo quelle dell’Artico e dell’Antartico. Negli ultimi anni, il riscaldamento globale sempre più accentuato, ne sta determinando un rapido scioglimento.
L’altopiano occupa una superficie di circa 2.500 km di lunghezza per 1.000 di larghezza, con un’altitudine media di oltre 4.500 mt s.l.m . E’ sicuramente una delle regioni più inospitali della Terra, ma è anche la sede di una cultura singolare e ricca di grandi valori spirituali, che esercita un grande fascino su molti occidentali

Tibet Paesaggi

I paesaggi del Tibet sono assolutamente unici e ineguagliabili, dalle sconfinate steppe desertiche, alla maestosità delle montagne più alte del pianeta con le loro cime innevate.  Quasi ovunque si scoprono luoghi di una bellezza e di un’essenzialità unica. Lungo la strada si svelano al visitatore immensi e svariati paesaggi che vanno dal terreno roccioso alla terra brulla e arida; giù nella valle il paesaggio diventa più rigoglioso, soprattutto nei pressi dei corsi d’acqua, ed è molto suggestivo vedere il riflesso della luce del sole colorarli in un arcobaleno dove l’alba e il tramonto si confondono.

Storia Del Tibet

Il Tibet nasce come nazione nel 173 a.C. Intorno all’VIII secolo il buddismo divenne la religione di Stato, grazie soprattutto alla predicazione di Padmasambhava, meglio conosciuto come Guru Rinpoche, attualmente venerato in tutto il paese. Intorno all’anno Mille il Tibet venne inglobato nell’impero mongolo e successivamente arrivarono le prime spedizioni dall’Occidente, soprattutto inglesi, seguiti poi dal tentativo di invasione da parte dell’esercito nepalese, fermata grazie all’aiuto delle truppe cinesi. Proprio la Cina, nei primi anni del Novecento, comincio una serie di tentativi di occupazione, che portarono nel 1959 alla fuga del Dalai Lama in India e alla proclamazione del Tibet come “Provincia Autonoma del Tibet” della Repubblica Popolare Cinese.

Tibet Quando Andare

Il periodo migliore per andare in Tibet è d’estate, da giugno a settembre. In estate piove pochissimo (in generale, le precipitazioni qui sono sempre minime), il cielo è di un azzurro incredibile e le temperature sono molto piacevoli. Di giorno si può stare tranquillamente in maglietta (le temperature sono circa sui 20°) e la sera si sta bene con una felpa; l’unica eccezione è il Campo Base dell’Everest, dove si consiglia di portare il piumino e la sera può fare molto freddo. Ricordatevi che il sole è veramente forte, per cui protezione solare e occhiali da sole sono fondamentali. Il viaggio in Tibet può essere anche provante fisicamente. Calcolate che si parte dai 3650 mt di Lhasa, fino ad arrivare ai 5400 mt del Campo Base dell’Everest: per cui, oltre all’ovvia tachicardia sui 5400 mt., potreste soffrire del mal d’altitudine. Niente paura! I sintomi sono molto simili a quelli di un dopo sbornia: mal di testa, malessere generale, nausea. Si consiglia di bere sempre molta acqua perchè facilita l’acclimatamento.

Viaggio Spirituale In Tibet

Un viaggio in Tibet significa andare alla scoperta di monasteri, città, villaggi e immergersi nella spiritualità buddista. Qui non si sale sulle montagne. Si gira loro intorno, in estenuanti pellegrinaggi e si prega. Perchè la spiritualità è una delle prime cose che lo sguardo occidentale associa all’area himalayana. Il Tibet è un paese impregnato di tradizioni che hanno origine religiosa e spirituale. Nei monasteri, l’odore dolciastro del burro di yak utilizzato per accendere e mantenere vivi i lumi penetra nella pelle e non vi abbandona.

Il Tibet vi entra dentro e vi ruba l’anima.

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